Cinelli Bootleg Aldo Rock – La trasformazione di Booty

Dopo aver visto Bell’andare Luca mi dice di avere a casa una Cinelli Bootleg Aldo Rock, ferma da un bel po’ di tempo, che vorrebbe trasformare per passare senza grosse paure sul pavè bagnato e sopra i binari del tram che tagliano in lungo ed in largo le vie del capoluogo Meneghino……infatti Luca è un abitante dell’operosa metropoli…..ah, a proposito, dice, “dobbiamo anche riverniciarla perchè la verniciatura è andata”.  A tale affermazione sono caduto nello sconforto: ero già in imbarazzo perchè avrei dovuto rivedere un mostro sacro per quanto riguarda lo stile delle biciclette Italiane, una cinelli, che questa botta non ci voleva.

La sfida però era troppo avvincente per non raccoglierla ed allora Via……una bella chiacchierata con Luca per sviluppare il progetto.

Superato l’impatto di dovere manomettere una bicicletta di tale calibro, ho realizzato:

1) che effettivamente la verniciatura originale era una ciofeca sporca ed impapocchiata ed era stato il classico esempio di prova poco riuscita fatta tanto per vendere roba nuova ma non sufficientemente testata che dopo un po di tempo si è trasformata in un impasto colloso non meglio definito

2) che la bicicletta doveva comunque essere sistemata e tanto valeva riconvertirla in chiave anticonformista.

A questo punto il mio cervello ha cominciato a girare libero ed ha sviluppato il concetto che la nuova bicicletta doveva incrementare la sua indole selvaggia e clandestina come un vero Bootleg: doveva farsi guardare non perché elegante, ma perché dotata di una oscura ed enigmatica aggressività….doveva diventare una Urbana divoratrice di ostacoli.

A questo punto bisognava capire come sviluppare il progetto che comprendeva le grafiche e la funzionalità.

Consideravo le sue grafiche originali e la loro disposizione sul telaio un vero esempio di Urban-Style, ma non trovavo adeguata la loro colorazione mentre, dopo averla provata, la sua funzionalità non era delle migliori: il  baricentro alto con il copertone anteriore da 700 abbinata al manubrio tipo corsa le davano un assetto un po incerto, soprattutto in occasione di sconnessioni importanti e salti dai marciapiedi senza contare che l’efficienza frenante dei cantilever FRM montati in origine era proprio scadente e non lasciava margini di errore.

Dopo averle parlato per un paio di settimane guardandola senza fare niente io e Booty (ormai eravami diventati amici) ci siamo capiti ed abbiamo concluso che ci saremmo dati un Look in stile Eroe di Gotham City: un Very dark glossy & matt style che fa molto Stealthy e, per mantenere stile garantendo la funzionalità, abbiamo deciso di dotarci di una forcella ammortizzata con corsa da 60 mm (ovviamente rigorosamente glossy balck) con ruota da 26 che abbassando di un paio di centimetri l’altezza del sistema forcella/copertura originale permetteva di abbassare un po il baricentro dell’insieme uomo-bicicletta dando maggiore stabilità la tutto.

La nuova forcella

La nuova forcella

Per migliorare il tutto è stato sostituito il freno anteriore cantilever con un freno a disco Avid BB7 road con azionamento meccanico, per garantire frenate importanti (spettacolare per la categoria) ed ovviamente una serie Sterzo Threadless per garantire rigidità allo sterzo penalizzato dal fatto di essere solamente da 1″; per le coperture si è scelto ne catalogo schwalbe una da Cx nel posteriore ed una bellissima sammy Slick da 26 x 2.1 per l’anteriore.

Un dubbio atroce: e la zona guida come la attrezziamo? Come riusciamo a dare un assoluto controllo della bicicletta in tutte le occasioni di guida accentuando l’aggressività dell’idea di base? Anche qui un’idea insolita e non di sicura realizzazione: utilizziamo una curva da cronometro montata in posizione leggermente ruotata verso l’alto con i comandi integrati assemblati in testa alle appendici così da garantire il confort di marcia nello sconnesso e la sicurezza della presa costante sulle corna del manubrio anche in occasione delle frenate e delle cambiate: il nastro nero con grafiche bianche garantisce la tenuta dello stile.

Il problema ora si trasferiva alle grafiche:  le sue originali ovviamente in giro non si trovano e confesso che chiederle a Cinelli non mi andava proprio per via dei costi che si sarebbero incontrati quindi, da bravo italiano che fa di necessità virtù, ho deciso di rifarle ex novo…da autodidatta qual sono B-) ho impiegato un sacco di tempo, ma alla fine ci sono riuscito e devo dire anche molto bene e trovato il verniciatore e chi mi ha preparato le mascherature per la verniciatura la cosa è stata realizzabile ai massimi livelli.

Una nota: dopo la sverniciatura ho visto un telaio bellissimo in acciaio con saldature fillet brazing perfettamente limate: complimenti a Cinelli anche in Virtù del bellissimo ponticello freno posteriore che ha dato a questo telaio.

Raccolto tutte le idee ho discusso il tutto di nuovo con Luca, che comunque seguiva passo passo lo sviluppo del progetto….la nuova Booty gli è piaciuta subito e quindi….lets go with Booty la quale ha subito un revisione profonda e generale in tutti i suoi componenti che dovevano essere riutilizzati, la lucidatura a specchio degli elementi in alluminio naturale e le rilavorazioni e le verifiche di tutti i piani e le filettature.

Ora Booty ha raggiunto la sua nuova identità…..ma da irrequieta ed indomita eroina di Gotham city non si sente mai paga ed è alla continua ricerca di nuove sfide da portare a termine……

……..IT WILL BE A NEW BOOTY IN THE DARK NIGHT OF GOTHAM CITY…..

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