La fucina

La fucina delle biciclette

La fucina delle biciclette sono io, con la passione per l’artigianato, con l’avversione per le mode, con la inesauribile voglia di creare con le mani e trasmettere la propria passione per la manualità e per la bicicletta che mi accompagna da sempre. Amo parlare di biciclette e discutere con chiunque delle motivazioni romantiche che mi spingono a crearle anziché a comprarle già preconfezionate da qualcuno seppur molto abile.

La Fucina

La Fucina

La fucina è un luogo che evoca tempi passati, dove ogni cosa veniva creata a mano artigianalmente e dove, per crescere e maturare, impiagava tutto il tempo necessario, senza fretta, senza ansie con l’unico scopo di “essere quello che doveva essere”; Scevro da ogni moda che ha come suo unico fine la vendita di oggetti stereotipati senza personalità ma belli per definizione comune ed idonei solamente all’autoaffermazione di chi li ha creati.

Il mio concetto di fucina nasce dalla necessità tutta personale, di uscire da questo mondo effimero della bicicletta come oggetto di moda per rimanere in un ambiente dove una bicicletta si sviluppa e cresce tenendo conto delle esigenze, della personalità e delle passioni che esterna colui che la utilizzerà.; non è un caso infatti se all’interno della Fucina ogni bicicletta nasce dopo lunghe chiacchierate davanti ad uno spritz, un caffè o perché no, all’interno della fucina fatte unicamente con lo scopo di trasmettersi l’un l’altro le reciproche passioni rendendo via via sempre più tangibili i reali bisogni di chi la possederà: non imporrò mai una bicicletta o una finitura piuttosto che un’altra perché ritengo che nella propria bicicletta devono coesistere tutti quei valori, quegli amori e quelle passioni che ci rendono unici, e che la renderanno unica ed irripetibile sia essa creata dal nulla o da una bicicletta già in uso che il tempo ha segnato.

Mi piace avere il ruolo di colui che coinvolge l’interlocutore nella propria emozione davanti ad una bicicletta….un’emozione che lo spinge a reinterpretarla o a ridarle una dignità che ormai il tempo le ha inesorabilmente sottratto; mi piace trasmettere il mio spirito romantico nel vedere una bicicletta lo stesso spirito che, prima di modificarla o rimontarla come era, me la fa rigirare tra le mani, cercando di sentire cosa mi vuole dire per farmi capire chi è; mi piace pensare che ogni telaio abbia una sua personalità e solamente con i componenti adeguati riesca a liberare tutte le sue emozioni regalando sensazioni uniche ed irripetibili. Tutte queste sensazioni, mi spingono a cercare di trasmettere al mio interlocutore che il dettaglio nel vestirle deve essere sempre adeguato a quello che lei ci chiede e a ciò che noi chiederemo a lei ed è per questo motivo che ogni creatura impiega molto tempo per crescere, i pezzi che la formano devono piacerle (e devono piacere anche a noi), devono essere scovati e, dove non si trovassero, devono essere perfino creati…..per compiacerla….per compiacerci.

DOVE LAVORO

In un garage a Spinea, fra Venezia e Padova, in veneto – Italia

FACEBOOK

https://www.facebook.com/LaFucinaDelleBiciclette

WEB

https://lafucinadellebiciclette.wordpress.com

https://sites.google.com/site/miracyclistpeople/

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3 thoughts on “La fucina

  1. ciao,

    mi chiamo Marcello, cazzeggiando e firovagando su Internat (alla ricerca di notizie, curiosità ed informazioni sul manubrio condorino) sono capitato sul tuo sito e sono roìimasto fulminato da quello che scrivi.
    Ora ti racconto qualche cosa di me:

    ho 55 anni abito in Brianza ma sono nato a Milano ed ho da sempre una passione profonda per le biciclette.
    Tale passione nasce da lontano; mio nonno (nato alla fine del ‘800) aveva un negozietto nel centro di Rimini dove assemblava biciclette marcan dole con il suo cognome “Brigliadori” che ovviamente è anche il mio.
    Poi la guerra e le diffcoltà enormi che questa ha prodotto lo hanno costretto a chiudere, ma il suo lavoro e la sua passione passate per mio padre sono arrivate anche a me.

    Adoro le bicclette, ma con un’ idea della bicicletta molto simile alla tua: forse un poco romantica ed antica ma non importa.

    Ho realizzato per me una bicicletta “da meditazione” come la chiamo io partendo da una vecchia biciletta da corsa. La chiamo da meditazione perchè quando la cavalco la mia testa si perde in mille pensieri, sogni, progetti e sto bene.

    Forse non ti interesserà tutto questo, in fondo non ci conosciamo per nulla, ma ho sentito un forte desiderio di esprimere ciò che ho dentro a qualcuno che tra tanti esaltati della “specialissima” potesse capirmi.

    ADoro tutte le “vecchue signore” a due ruote e se potessi raccoglierei tutti i rottami che trovo abbandonati per la strada e li porterei nel mio box per ridonargli dignità

    Ora c oncludo facendoti i miei complimenti e chissà magari per poterci incontrare un giorno e condividere qualche emozione

    Con stima ed ammirazione per il tuo lavoro

    Marcello

    • Caro Marcello….a me interessa sempre conoscere le storie di chi come me ama la bicicletta come espressione di libertà e di pura passione, soprattutto se questa si manifesta non tanto per spirito di agonismo, ma attraverso quella che è la visione più ampia che essa concede: la possibilità di misurare se stessi verso le fatiche e verso il proprio io, onestamente visto che quando sei in sella, puoi scegliere sempre di essere solo con te stesso…..la tua con le biciclette è una storia decisamente avvincente ed appassionata, complimenti.
      Se hai fatto una passeggiata nel mio sito e nelle altre pagine dei social che gestisco (Flickr e Facebbok), avrai visto dalle immagini che condivido con te l’idea che è bello ridare nuova vita a vecchie signore a prescindere dalla loro natura e da quello che diventeranno…..mi piacedare loro una seconda opportunità anche magari ridandole un nuovo carattere.
      Ti ringrazio delle belle parole e chissà che davvero una volta non riusciamo ad incontrarci, magari se capiti nelle vicinanze di Venezia, potremmo anche fare una pedalata insieme visto che qua intorno le possibilità di pedalare in zone decisamente affascinanti e romantiche non mancano…a dire il vero non mancano nemmeno le possibilità di affrontare belle salite e zone panoramiche (cose che del resto non mancano nemmeno dalle tue parti).

      Un saluto, Giuseppe

      • Grazie Giuseppe per le belle parole

        chissà mai che davvero non riesca a venire dalle tue parti, cosa non così improbabile visto che i parenti di mia moglie sono veneziani
        A presto

        Marcello

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