Scattofix Luca – Storia di un condorino convertito

Un giorno Luca, dopo che mi ha fatto reinventare la sua bellissima Cinelli Bootleg, mi dice con fare sommesso: “e se ti chiedessi di farmi un fissa?” io gli rispondo “Perché la vuoi? Mi stanno sulle balle le fisse adesso….ora le vogliono tutti perché sono di moda mentre fino a tre anni fa nessuno le cagava nemmeno ….ma non sono le stesse che non si riuscivano a vendere una volta?” Il concetto di Fissa Uber alles di oggi infatti stride molto con la mia mentalità che di fatto considera tutti i fenomeni moda come un annullare il proprio pensiero e pertanto ho voluto capire bene perché volesse un tale mezzo….

Come sempre faccio con chi mi chiede una bicicletta, cerco di capire cosa vuole, perché la vuole e soprattutto che sensazioni desidera assaporare utilizzandola e, come sempre, lo faccio in situazioni che permettano che i discorsi scorrano veloci e liberi da qualsiasi condizionamento, magari davanti ad un buon piatto di prosciutto crudo con crostini al burro…..e uno spritz o un buon prosecco per affogare il tutto….solo le parole in libertà permettono di fare uscire ciò che si desidera intimamente.

Il quadro che Luca mi delinea mi piace proprio come idea, vuole una bicicletta semplice, leggera, che costi poco per venire tutti i giorni a lavorare e la passione che dimostra è tale che mi convince che per lui non è un oggetto di moda, ma un oggetto di vero desiderio con uno scopo utilitaristico: spendere poco e non avere un cancello pesante o laborioso da regolare: Mi ha convinto e lasciate le titubanze affronto con estremo piacere e coinvolgimento questo progetto.

Quello che mi chiede è che costi poco, sia leggera e soprattutto sia poco impegnativa nella conduzione in quanto avendo utilizzato solamente MTB si troverebbe inguaiato di fronte a reazioni troppo brusche tipiche delle bici da pista.

Mi viene subito in mente il Condorino rosso che mi gira per il garage in cerca di una nuova giovinezza e di un nuovo pedalatore da portare allegramente a zonzo e che ti dice: non vedi come sono morbido e prevedibile? andrò sicuramente bene per Luca!

Luca era stato chiaro, Scattofix doveva essere economico e senza fronzoli….doveva essere solamente felice di pedalare e quindi la scelta è stata obbligata: sostituire ciò che era necessario e riutilizzare tutto il resto.

La bicicletta è stata totalmente smontata, il telaio è stato pulito a fondo e lucidato leggermente conservando la vernice originale con tutte le suo scheggiature unico make-up fatto è stato di tipo funzionale: ripasso delle filettature e dei piani del MC, dei piani e delle sedi della serie sterzo e controllo dell’allineamento del telaio che peraltro era a posto: una bicicletta che scorre bene è una bicicletta felice e che fa felici 🙂

La sua guarnitura in acciaio con 46 denti era perfetta per cominciare le avventure in fissa che, con un 18 denti nel pignone, permette una facile assuefazione al gesto obbligato del pedale e, con le sue chiavelle a fissaggio sul movimento centrale contribuisce a conservare una idea di coevità con tutto il resto del telaio.

Rigorosamente originale con bloccaggio a chiavelle

Rigorosamente originale con bloccaggio a chiavelle

Il bello comincia quando si va alla ricerca di particolari da montare: ho avuto la fortuna di imbattermi in due vere chicche: la serie sterzo in acciaio a rullini conici rudelli (una meraviglia di lavorazione meccanica), un regissela NOS Gipiemme da 26.8 mm ed una serie di gabbiette per retraff cromate NOS (per fortuna sono riuscito a prenderne un piccolo stock)..proprio ciò che mi serviva per dare l’idea ci coerenza del tutto comprese le scalfitture sulla vernice del telaio. Per sicurezza conserviamo il freno davanti ed utilizziamo l’attacco manubrio ed il manubrio da corsa smontato dalla cinelli. La sella una bella Fizick nisene bianca e nera due ruote in tinta con mozzi Joyteck e una coppia di pedali WP completano il tutto.

Ora che è completata Scattofix pedala allegramente, con la discrezione tipica di chi è conscio delle proprie possibilità, lungo la Riviera del Brenta, portando Luca a lavoro fedelmente tutti i giorni incurante di acqua, sole ma soprattutto non ostentando ai quattroventi la sua appartenenza a tutto quello che di effimero è rappresentato dai fenomeni legati alla moda. Dopo un pochino di tempo, stanca ormai più abile nel suo incedere con passo obbligato, ha deciso di sostituirsi l’attacco manubrio, concedendosi un attacco ITM in alluminio lucidato a specchio rigorisamente Nos

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...