Sella

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La sella della bicicletta ha come scopo sopportare il peso del ciclista durante l’attività della pedalata: è su di essa che si scarica la maggior parte del peso del ciclista  di fatto porta un ostacolo importante alla dinamica della pedalata andando ad interessare il punto dove è presente la rotazione dei femori durante l’azione della pedalata.

La sella quindi deve garantire la comodità al ciclista (deve quindi supportarne il peso riducendo la pressione sui punti d’appoggio) e deve facilitare nel contempo il movimento delle gambe all’altezza degli inguini.

Ne consegue che la forma, il peso ed i materiali della sella sono molto variabile in funzione della tipologia di pedalata che si affronterà in bicicletta: per una bicicletta da passeggio dove l’importanza maggiore è il confort si troveranno selle più larghe nella zona di appoggio delle ossa ischiatiche, mentre per una bicicletta da corsa dove la posizione in sella è molto allungata e dove è molto importante agevolare frequenza di rotazione delle gambe molto alte saranno montate selle più snelle con una zona d’appoggio più contenuta ed un naso decisamente più sottile.

Negli anni la forma, le dimensioni ed i materiali delle selle sono molto cambiati ma, non hanno soppiantato le soluzioni più vecchie che sono rimaste tuttora in uso, piuttosto, ne hanno variato la destinazione d’uso: le soluzioni più moderne e tecnologiche sono applicate ad usi estremamente sportivi e spinti, mentre le soluzioni più tradizionali sono rimaste ad uso quasi esclusivamente rilassato.

Come è fatta

Una sella è composta da telaio, scafo, imbottitura, rivestimento

Il telaio

E’ il componente che permette alla sella di essere fissata alla bicicletta per mezzo del reggisella.

Nella maggioranza dei casi è costituito da due tondini o tubi metallici che, sagomati opportunamente, vengono montati formando una forma triangolare che sospende la  sella sui tre punti di vertice del triangolo: una anteriore e due posteriori. E’ in questi punti che, attraverso lo scafo, si scarica tutto il peso del ciclista sul telaio della bicicletta; frequentemente, per aumentare il confort della sella su questi tre punti, fra scafo è telaio della sella sono interposti tre tamponi in elastomero (materiale sintetico con particolari caratteristiche e simile alla gomma) che hanno lo scopo di smorzare le vibrazioni provenienti dalla strada che si trasmettono al ciclista tramite il telaio della bicicletta.

Nel telaio della sella è presente una area nella quale i due tubi sono paralleli fra di loro: questa zona si chiama Carrello ed è proprio in questa zona che la sella viene fissata al reggisella tramite il morsetto; Il carrello può avere varie lunghezze ed un carrello più lungo permette di avere maggiore escursione per la regolazione antero-posteriore della sella rispetto al telaio della biciletta permettendo di fissarla nella posizione migliore per il ciclista

Il materiale impiegato per costruire il telaio dipende da molteplici fattori, ed ovviamente un diverso materiale del carrello corrisponde anche un diverso livello di prezzo della sella e anche caratteristiche diverse della sella; in linea generale:

Acciaio (in alcuni casi è definiti Fe-C): è il livello di ingresso dei materiali per il carrello a fronte di un costo contenuto presente un peso maggiore rispetto altri telai ed è destinato alle selle più economiche di una serie.

Manganese: quando compare questa indicazione il carrello è costruito in acciaio al Manganese; stiamo parlando del livello immediatamente successivo al precedente e, viste le caratteristiche migliori dell’acciaio è possibile costruire il carrello con tubo in modo da contenere il peso della sella stessa.

Titanio/Vanox: in questo caso siamo in presenza di un carrello in titanio; questo materiale, destinato a selle di alta gamma, grazie alle sue caratteristiche meccaniche permette di costruire telai molto leggeri (soprattutto se costruiti in tubo) e molto confortevoli grazie alla elasticità intrinseca del titanio che permette di ammortizzare le vibrazioni provenienti dalla strada.

Carbonio: permette di costruire telai estremamente leggeri e, grazie alle sue caratteristiche di anisotropia, i telai costruiti con questo materiale permettono di smorzare le vibrazioni provenienti dalla strada; questo materiale è destinato alla costruzione di telai per selle di alta ed altissima gamma; unico lato negativo dei telai in carbonio oltre al costo è la loro delicatezza che porta in caso di montaggi errati o poco curati alla loro rottura.

In passato il telaio è  stato costruito anche in alluminio per ridurre il peso del componente, ma ormai è poco utilizzato a causa della sua rigidità che rendeva le selle poco confortevoli e costose dovendo essere realizzato per fusione.

Lo scafo

Lo scafo è il componente della sella dove si appoggia il ciclista. La sua conformazione dona alla sella le sue caratteristiche di estetica e, in combinazione con il materiale che lo costituisce, le sue caratteristiche funzionali e tecnologiche.

E’ composto con i materiali più diversi: si va da polimeri semplici a polimeri caricati con fibre di carbonio alla fibra di carbonio al 100%  passando per il cuoio naturale a forte spessore conformato per mezzo di presse a vapore. Alcune selle del passato erano anche dotate di scafo in titanio, ma sono stati casi isolati.

La caratteristica più importante dello scafo, oltre che la sua dimensione, è la sua elasticità dalla quale dipende la sua capacità di assecondare i movimenti del ciclista durante il suo gesto atletico; tale caratteristica oltre che dalla forma, dipende anche dal materiale che lo costituisce e dagli spessori che lo caratterizzano in ogni suo punto.

Uno scafo di sella deve essere elastico e cedevole per motivi di confort e per adattarsi al peso ed al gesto atletico, ma deve conservare nel tempo la sua forma per mantenere costante, durante i mesi di utilizzo, la posizione in sella che soprattutto per le biciclette da strada è un parametro molto critico del gesto.

La sua forma varia da modello a modello e non esiste un modello/disegno ideale: ogni ciclista ha caratteristiche di peso, conformazione del bacino e modo di pedalare diverse e quindi ogni ciclista ha la sua sella ideale che spesso è univoca e richiede molto tempo e prove per essere individuata. La criticità della scelta della sella si sente soprattutto quando le uscite in bicicletta si prolungano oltre le due ore quando una sella sbagliata diventa una vera agonia.

E’ lo scafo della bicicletta il vero artefice del confort della sella in quanto la sua larghezza e la sua lunghezza devono adattarsi perfettamente alla cavità ischiatica del ciclista: se queste dimensioni non sono adeguate la pressione dovuta al peso del ciclista che appoggia solo su alcuni punti della sella raggiungono livelli tali che nessuna imbottitura riesce a ridurre comportando erosioni e ammaccature in corrispondenza dei punti di appoggio.

Allo scafo viene ancorato il telaio della sella mediante incastro o per incollaggio. Alcune selle di ultima generazione presentano degli elastomeri tra scafo e telaio con il compito di attutire le vibrazioni ad alta frequenza che il ciclista non percepisce direttamente ma, alla lunga, creano affaticamento e stanchezza.

L’imbottitura

Premesso che una sella con uno scafo non adeguato non sarà mai confortevole, e che alcuni modelli di sella soprattutto se extraleggeri in carbonio non ne sono provvisti, l’imbottitura della sella, ha il compito di migliorare il benessere durante la pedalata.

L’imbottitura è solitamente realizzata in una schiuma poliuretanica o gel in grado di deformarsi temporaneamente assorbendo il carico senza deformarsi permanentemente e riprendendo anzi la sua forma originaria una volta scesi dalla bicicletta.

L’imbottitura ricopre l superficie dello scafo con spessori differenziati riservando gli spessori maggiori dove il peso del ciclista si concentra e risparmiando sul peso dove l’appoggio è meno severo. L’imbottitura fa in modo, deformandosi ed adattandosi alla forma del corpo, di aumentare la superficie in appoggio riducendo quindi la pressione specifica in ogni punto del bacino.

Il rivestimento

E’ la copertura superficiale e più esterna della sella. come l’imbottitura non è sempre presente, ed e esso che caratterizza l’estetica finale della sella in quanto su di esso vengono applicate grafiche, colori ed eventuali ricami; deve essere sufficiente elastico per non danneggiarsi con la deformazione fisiologica della sella e non deve essere ruvido per non danneggiare precocemente i pantaloncini dei ciclista; deve asciugarsi rapidamente e non danneggiarsi nel caso venisse in contatto con l’acqua durante i lavaggi o durante le pedalate con la poggia. Un’altra sua caratteristica importante e quella di non provocare pieghe durante l’uso.

Oltre a quelle indicate sopra deve assolvere principalmente le seguenti funzioni:

  1. Permettere la traspirazione del sudore che si crea nei punti di contatto fra sella  e ciclista evitando l’accumulo di calore
  2. Trattenere il ciclista nella posizione corretta in sella, contrastando le forze sviluppate dalle gambe durante la pedalate che tenderebbero a fare spostare il bacino

Può essere in pelle o in materiali sintetici i quali stanno prendendo sempre più piede grazie alle loro caratteristiche di leggerezza, traspirabilità e flessibilità che ormai hanno superato quelli della pelle naturale. Nella quasi totalità dei casi materiali sintetici utilizzati per le selle sono microfibre di altissima qualità (es la Lorica) le quali presentano caratteristiche di traspirazione e flessibilità molto simili a quelle della pelle naturale ma migliorando quelle legate alla facilità di asciugatura ed al peso.

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