La quadratura del cerchio…ovvero la magia di una ruota

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Ruote per biciclette..…..oggi ne vendono di belle, pronte, decisamente convenienti, robuste e con grafiche accattivanti anche molto economiche in rapporto a quello che offrono, ma costruire una ruota di bicicletta con il metodo tradizionale ha il suo perché…..

Se si pensa che le ruote sono il componente più importante di una bicicletta a pari merito con il telaio si capisce perché chi si definisce un assemblatore di biciclette non può non sapere, e perché no, amare assemblare una ruota a raggi: da essa, ripeto assieme al telaio, dipendono le sensazioni che trasmetterà la bicicletta durante la pedalata….può renderla reattiva e nervosa, scontrosa e indomabile che mette a dura prova il solo portarla oppure dolce e morbida che spegne ogni scabrosità del terreno, accopagnandoti con gentilezza in ogni pedalata rendendola piacevole e confortevole.

Una ruota può essere pesante e adatta a supportare grandi carichi oppure leggera e scorrevole adatta per correre veloce nell’asfalto, ma deve comunque essere robusta ed affidabile e progettarne una è un momento di massima creatività; dal momento che definirà anche l’estetica finale della bicicletta è necessario che sia progettata considerandone tutti gli elementi che vanno dalle caratteristiche tecniche dei componenti impiegati ai colori, passando per materiali che li compongono e, perché no, anche considerando il costo che dovrà avere…..le variabili sono moltissime e spessissimo una ruota bella differisce da una brutta solamente dallo stile di chi l’ha pensata e non dal suo costo.

Le ruote che costruisco devono appagare prima di tutto me stesso, mi devono soddisfare nell’intimo ed è per questo motivo, che trovo qualcosa di magico nel vederle crescere fra le mie mani mentre i componenti vengono assemblati…uno alla volta…con movimenti decisi, con una sequenza di operazioni predefinita…..nella mente il pensiero fisso di come saranno quando saranno finite come per trasmettere loro per empatia mentre stanno crescendo, il carattere che dovranno avere quando con orgoglio porteranno il telaio lungo le vie della libertà che solo una bicicletta sa regalare.

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I componenti sono montati, le mani con leggeri tocchi tastano la tensione dei raggi come ad accarezzare la ruota e tranquillizzarla che tutto andrà bene…..cauti tocchi del tendi raggi nei punti critici…. il cerchio gradualmente comincia a girare centrato rispetto al suo asse….tutto si ripete per molte volte, senza fretta in un mondo senza spazio e senza tempo…..la ruota improvvisamente raggiunge la perfetta concentricità rispetto al mozzo…..il suono armonioso ed uguale di tutti i raggi ti conferma che hai fatto un ottimo lavoro……la magia è completa ed è in questo momento che la bicicletta ha il suo carattere..…tutto il resto contribuirà solamente alla sua estetica…..

Una storia d’amore

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Una storia d'amore

Per gli amanti del restauro di biciclette questo articolo è una chicca da non perdere:
http://www.altomareblu.com/restauro-della-serenissima/

Non centra niente con le biciclette, ma la storia d’amore di cui parla è la stessa: questa ha portato Agostino Amadi al restauro della “Serenissima” l’imbarcazione che rappresenta il Bucintoro nella cerimonia dello “Sposalizio del mare“, evento chiave della “Festa della Sensa” che si tiene a Venezia ogni anno

Questa storia bene raccontata è la dimostrazione che, quando un vero artigiano che ama il suo Mestiere ( ho scritto mestiere con l’iniziale maiuscola per ridare il valore che si merita questa parola), incontra un oggetto costruito con grande maestria sente nascer dentro di se un grande senso di ammirazione per chi l’ha costruito, indipendentemente da chi esso sia e, se quell’oggetto si trova in stato di abbandono nasce in lui un immediato bisogno di ridargli vita perpetrando con tale atto d’amore la maestria di chi l’ha prodotto e, perché no, infondendo nello stesso oggetto anche il suo spirito, la sua idea di bello, la sua maestria ed il suo profondo amore per quello che sta facendo e per l’artigianalità.

Le operazioni e ulteriori immagini dell’intervento sono riportate in quest’altro articolo di taglio decisamente meno sentimentale e più tecnico ma comunque piacevole da leggere:

http://www.veniceboats.com/bissona-serenissima-restauro.htm